Domenica Gazineo, Elvio Di Rado, Lea Godino
INTRODUZIONE: La cultura della sicurezza rappresenta un elemento essenziale negli ambienti chirurgici, ma in Italia sono ancora limitate le evidenze ottenute mediante studi a metodi misti che integrino dati quantitativi e qualitativi. METODI: È stato condotto uno studio con disegno convergente parallelo a metodi misti. La componente quantitativa ha previsto la somministrazione online della versione italiana validata del Safety Attitudes Questionnaire (SAQ), mentre la componente qualitativa si è basata su focus group analizzati con approccio tematico induttivo. I risultati sono stati integrati mediante una matrice comparativa. RISULTATI: I punteggi più elevati del SAQ hanno riguardato il Clima di sicurezza e le Altre condizioni, mentre le percezioni meno favorevoli hanno interessato la Direzione ospedaliera e le Condizioni di lavoro. Sono emerse differenze significative in relazione al ruolo professionale, al genere e all’esperienza in sala operatoria. L’analisi qualitativa ha individuato cinque temi principali: sicurezza come clima relazionale, ruolo di esperienza e formazione, criticità comunicative e organizzative, sala operatoria come contesto di costruzione dell’identità professionale e strategie di miglioramento, tra cui formazione continua, simulazione, audit non punitivi e maggiore coinvolgimento dei professionisti nei processi decisionali. L’integrazione dei risultati ha mostrato una sostanziale convergenza tra i dati quantitativi e qualitativi, evidenziando al contempo criticità organizzative non rilevate dal solo questionario. CONCLUSIONI: La cultura della sicurezza negli ambienti chirurgici italiani risulta complessivamente positiva, ma permangono criticità organizzative e manageriali. Investire nella formazione strutturata, nella comunicazione interprofessionale e nel coinvolgimento degli operatori nei processi decisionali può favorire il consolidamento di comportamenti orientati alla sicurezza.