Chiara D’Angelo, Lara Pierboni, Annamaria Carlini, Tiziana Perin, Lea Godino
BACKGROUND: La violenza nei confronti del personale sanitario (WPV) è un fenomeno in crescente aumento a livello globale. Gli infermieri risultano la categoria più esposta, soprattutto nei Pronto Soccorso. La WPV ha rilevanti ripercussioni sul benessere degli operatori e sulla qualità dell’assistenza. OBIETTIVO: Il presente studio si pone l’obiettivo di esplorare il fenomeno della violenza nei confronti degli infermieri e degli operatori socio-sanitari che operano in un Pronto Soccorso, focalizzandosi sui fattori che influenzano la percezione di sicurezza. METODI: È stato condotto uno studio qualitativo basato sull’approccio della Grounded Theory costruttivista. I dati sono stati raccolti attraverso interviste semi-strutturate nel periodo dal 1 Luglio-30 Settembre 2022, fino al raggiungimento della saturazione. L’analisi dei dati è stata suddivisa in tre fasi principali: open coding, axial coding e selective coding. RISULTATI: L’analisi di 20 interviste semi-strutturate ha permesso l’elaborazione di un modello teorico denominato “la spirale dei veterani” che si fonda su tre dimensioni interconnesse: la relazione in equipe, la soddisfazione professionale ed il coinvolgimento emotivo. Il modello evidenzia come la coesione del gruppo e la valorizzazione delle competenze individuali possono fungere da elementi protettivi, favorendo la stabilità professionale e la qualità dell’assistenza erogata. Lo studio sottolinea inoltre che i professionisti più esperti fungono da mentori per la gestione di episodi violenti, essendo dotati di essenziali abilità comunicative e relazionali. CONCLUSIONE: Promuovere un ambiente di lavoro coeso e orientato alla valorizzazione delle competenze relazionali risulta essenziale per lo sviluppo di resilienza del personale sanitario ed assistenza di qualità nei contesti di emergenza.